Al Sud tutti disoccupati e vecchi

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Il fenomeno dei “Working Poors“, lavoratori praticamente disoccupati, che guadagnano una retribuzione a dir poco da fame, spesso part time e a chiamata, è stato evidenziato da una ricerca della Svimez, associazione del lavoro attiva nel sud Italia.svimez-lolli-old

Lascia sconcertati il numero, raddoppiato, delle famiglie con TUTTI i componenti in cerca di lavoro. Siamo passati da poco più di 360 mila nuclei familiari, fino a 600 mila famiglie senza lo straccio di un lavoro, o che si devono per forza adattare a lavori da fame descritti prima, diventando Working Poors.

La naturale evoluzione del Sud è in frenata, e il tasso di sviluppo che aveva iniziato a sentirsi ed essere valutato nell’ordine dell’1,4%, ritornerà nel 2019 probabilmente a cifre molto basse, intorno allo 0,7%. Un sostanziale dimezzamento del tasso di sviluppo nel giro di soli due anni.

I laureati delle università al Sud, delle scuole professionali, chi ha completato un dottorato, hanno deciso in massa di trasferirsi all’estero. Quasi 2 milioni di residenti, un quinto della popolazione di riferimento, è partita per l’estero, e gran parte di questi non è rientrata.
In compenso – purtroppo – mentre i giovani 15/34 anni se ne stanno andando nelle altre nazioni Europee e nel Mondo, le fasce intermedie – da 35 a 54 anni – lasciano comunque il Sud appena possono al Sud rientrano quelli con più di 55 anni. Mezzo milione di persone è rientrata o si è trasferita al Sud, e ci vive stabilmente.

Nemmeno la ricerca della Svimez spiega questo fatto davvero insolito. Che cosa ci fanno tutti questi ultra 55 enni al Sud dell’Italia? Lavoro non ne trovano di sicuro, perchè manca per tutti, in pensione non ci possono ancora andare. Che cosa fanno?
Forse si adattano a un costo della vita inferiore, gestibile con le poche, pochissime entrate dei lavoretti da poveri che riescono a racimolare?

E’ una situazione davvero imbarazzante, il Sud Italia sembra una terra di nessuno, sembra staccata dal resto dell’Italia da ogni punto di vista.
Le ricerche di lavoro sulle principali riviste online hanno mostrato solo e unicamente attività commerciali, più che altro vendite porta a porta o via telefono.

Clicca qui per andare sul sito Svimez e leggere la ricerca completa

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