Associazione Free Lance e Piccole Imprese: Lolli Group lancia una nuova iniziativa

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Le grandi aziende e in generale il pubblico dei clienti hanno finalmente iniziato a capire che il mondo del lavoro è cambiato. Ora le professionalità, anche molto elevate e specializzate, non sono più chiuse in un ufficetto, ma lavorano come Free Lance, o con aziende a regime minimo. A se hanno bisogno di collaboratori per attività straordinarie o molto complesse, sanno come rivolgersi rapidamente a collaboratori esterni su Fiverr o piattaforme simili.

L’unico problema sono i servizi, per lo più assenti per i Free Lance e le micro imprese, che faticano anche a trovare un posto dove lavorare.

Questo perchè anche gli utili spazi co-working sono gestiti da imprenditori che non hanno, la maggior parte delle volte, idea di cosa serva a un professionista.

Per fare un esempio concreto tempo fa frequentavo uno spazio co-working comodo perchè vicino a casa, ma mi sono rapidamente accorto che l’indirizzo IP da cui usciva la connessione web era presnete in molti elenchi di blacklist mondiali. Il risultato era che anche una sola mail spedita utilizzando quella connessione finiva nello spam del lettore mail del cliente. Figuriamoci impostare una campagna mailing list.

Eppure il co-working in gestione non ha nemmeno preso in considerazione il problema, nnostante la mia segnalazione, probabilmente perchè non sapevano nemmeno di cosa stessi parlando.

Nello stesso modo in molti casi la scansione da apparecchi centralizzati non funziona, o bisogna passare da dischi di rete comuni e quindi senza alcuna privacy, e mille altri problemi. Nel campo IT, specialmente, queste sono difficoltà bloccanti, e a nulla serve che ci sia un cucinotto con le cialde a disposizione (peraltro il ricarico c’è anche su quelle, ma perchè?), se poi il co-working non offre i servizi che servono.

Associazione creata solo per le nostre esigenze

Le associazioni di commercianti, di artigiani, di imprenditori in genere più famose e presenti hanno statuti che spesso risalgono agli anni ’60, talvolta anche al dopoguerra, tanto da vantare festeggiamenti di 60 e più anni di attività.

Questo significa che si tratta molto spesso di strutture simili a grandi dinosauri, con lentezza di attività, poca considerazione per i gruppi che hanno un piccolo impatto di quote associative, e predilezione e attenzione soprattutto verso i gruppi con molti dipendenti, che portano migliaia di euro all’anno in quanto le quote sono relazionate al numero di impiegati.

Per non parlare degli “impicci” interni, che in molte strutture hanno portato spesso ad estromissioni di consigli direttivi, dirigenti, presidenti, quando non addirittura anche a problemi legali e penali per appropriazione indebita.

Anche quelle che lavorano bene difficilmente hanno attenzione per la classe, nata da poco, dei Free Lance volontari o obbligati (perchè hanno perso un posto di lavoro e dunque si sono dovuti per forza “reinventare”.

La mia proposta è quella di costituire una nuova associazione, dedicata solo ed esclusivamente ai Free Lance e alle piccole e piccolissime imprese. Una quota associativa minima, inesistente per i più, uno zoccolo iniziale di un migliaio di aderenti, una prima sede a Roma per poi passare subito dopo alle altre città dove l’esigenza sia più sentita e più siano presenti questo tipo di piccoli imprenditori. Per finire arrivando a tutto il territorio nazionale, occupando spazio anche dove gli spazi co-working e i servizi in genere siano già presenti e abbastanza strutturati (ad esempio Milano e altre città nel Nord-Est).

Un primo gruppo di chi ci “crede” di più, fra cui anch’io, con la mia piccola azienda, provvederà a costituire l’associazione e a redarre lo statuto, davanti a un Notaio, per poi affittare (in futuro acquistare) uno spazio co-working a Roma, appunto, da mettere a disposizione dei soci.

Uno spazio arredato e con i servizi necessari, senza inutili orpelli, ma con le vere necessità di chi, come noi, più che altro si basa sulle attività IT.

Insieme potremo farci sentire, insieme potremo avere la disponibilità di tali e tante specializzazioni da offrire una gamma enorme di scelta alle grandi aziende a cui servano attività ordinarie o straordinarie.

Faremo pubblicità comune risparmiando, avremo convenzioni con banche e istituti di credito, troveremo finanziatori e chi crede in noi.

Fidatevi della mia esperienza, proprio in questo settore associativo, l’unione fa la forza.

Primo passo, la manifestazione di interesse. Scrivete ad associazione@lolligroup.com per rendervi disponibili. Spiegate se avete tempo e voglia di impegnarvi di più, per partecipare a un primo e indispensabile consiglio direttivo, che conterà 5/7/9 persone, oppure se volete partecipare come singoli soci. Partieremo a settembre, e come detto la quota associativà pura e semplice sarà ridotta a una sciocchezza. Anche seguendo le vostre manifestazioni di interesse, quello che proporrete voi e quello che pensate di potervi permettere senza nulla togliere al vostro lavoro.

Scommettiamo che diventeremo una potenza, tutti insieme ?

Contattatemi (Fabrizio M.A. Lolli – Tel. 391.7905156) con il modulo qui sotto o con una mail a associazione@lolligroup.com

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