Come scrivere un curriculum in 10 passi – Guida Pratica e Veloce

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Essere arrivati su questa pagina è già molto. Almeno vi rendete conto che il vostro CV è la presentazione della vostra persona, ed è tutto ciò che permette o meno di passare la prima, necessaria, selezione.

I recruiter hanno di norma pochissimi secondi da dedicare a ogni curriculum. Si parla di 30 secondi al massimo. Potete immaginare da soli quanto sia indispensabile condensare le informazioni che vorreste raccontare in pochissime parole, chiare, concise ed efficaci.

Se non ne siete capaci, piuttosto fatevelo scrivere. Investite poche decine di euro per rendere un curriculum davvero valido, che abbia almeno qualche possibilità. Partite con il piede giusto, non fatevi scartare – ogni volta – nei primi secondi di screening.

I nostri amici Over 40 o 50 sono ancora più in difficoltà. Tutti questi anni di differenza rispetto al neolaureato stagista devono portare con sè qualche vantaggio ben visibile. Altrimenti… addio selezione.

Sapete probabilmente che nel gruppo Lolli Group siamo sempre alla ricerca di talenti, e cerchiamo persone in gamba, sveglie, nella sezione Lavora con Noi (clicca qui per il link in una nuova finestra).

La ricerca di lavoratori da parte di noi Lolli Group – più spesso commerciali – non è per nulla semplice. Le sfide che si trovano di fronte i nostri candidati non sono certo paragonabili a pigiare quattro tasti su excel (nemmeno lo stipendio, però, è lo stesso).

Ricevere però un curriculum di 14 (quattordici) pagine è davvero troppo. E’ troppo immaginare che qualcuno nel 2018, in una vita genericamente molto frenetica, possa dedicare tutto quel tempo a leggere un documento con tutte quelle pagine. Ho visto presentazioni per nuovi prodotti, software e progetti che abbiamo seguito fatte di meno fogli!

Se non ce la fate, se non sapete cosa e come tagliare nella vostra presentazione, datela in mano a qualcuno che possa aiutarvi. Si tratta di utilizzare al meglio la lingua italiana (o inglese, o altre) per evidenziare i punti di forza. Leggete la pagina dedicata a questo servizio, oppure mandateci il CV per una valutazione gratuita a cv@lolligroup.com.

Non si capisce davvero perchè si possano spendere migliaia di euro per riparare una bottarella al paraurti dell’auto, o per cambiare il display del telefonino, ma non si investa nemmeno un euro nella ricerca di un lavoro che può cambiare la vita. Forse perchè tutti si sentono bravi, ed eccellenti linguisti, come uno che metteva MINIMO tre o quattro punti esclamativi alla fine di OGNI frase. Qualcuno gli avrà insegnato che così si enfatizza il concetto, e lui lo ha preso alla lettera, senza contare che in un foglio A4 (tranquilli, è pura teoria; non è mai arrivato a più di 3 frasi) ci sarebbero circa 200 punti esclamativi.

Se hai deciso di mettere mano da solo al tuo CV, e vuoi ottenere davvero qualche risultato, sappi che questa guida ti costringerà a un po’ di lavoro. Cercare un lavoro, lo abbiamo scritto un milione di volte, è esso stesso un lavoro. Non ti stufare, e pensa che i recruiter, in genere, ricevono centinaia di cv al giorno per la stessa posizione. 10 secondi e sei scartato. 10 secondi sono pochi, se non hai ottimizzato davvero tutto quello che hai scritto. Ricordalo bene.

Adatta il CV al lavoro che cerchi

E non il contrario. Un cv verrà probabilmente passato in un software che ne cerca le parole chiave. Un sistema come un altro per risparmiare del tempo al recruiter. Devi assolutamente utilizzare quelle stesse parole chiave nel testo che hai scritto, magari nell’introduzione al tuo cv, o nel commento per qualche passato lavoro. Ovvio che un cv universale non possa esistere.

Parti dall’inserzione. Vai in uno dei molti siti di ricerca personale, trova un annuncio che possa fare al caso tuo, il lavoro dei tuoi sogni o qualcosa che ci si avvicini molto. Cerca le parole chiave nell’annuncio, e fai in modo di inserirle nel tuo cv, nella posizione più pertinente.

Aggiungi altre parole chiave

Come già detto, i recruiter si fanno aiutare nello screening di centinaia se non migliaia di curricula, da alcuni software che effettuano una prima scrematura, andando a cercare le parole chiave nel testo.

Fanno esattamente la stessa attività di Google, quando cercate un argomento che vi interessa. Se l’aspirazione è diventare un “IT Manager”, dovete mettere queste parole da qualche parte nel cv, lo stesso vale per qualsiasi cosa vi interessi. Il vantaggio, come detto prima, nel leggere l’annuncio a cui vi riferite è che la lista delle parole chiave che saranno cercate l’avete proprio davanti agli occhi, nel testo dell’annuncio.

Chi si pregia di essere specialista nel SEO non avrà certo alcun problema a scrivere, trovando il posto giusto per queste parole chiave. Senza che sembrino appiccicate come degli adesivi, in un contesto insensato.

Scegli un modello di Curriculum adatto

Ci sono bellissime opzioni grafiche e ultimamente se ne vedono molte in giro. Pagine singole che raggruppano le informazioni in una modalità rapida e comprensibile. Pensate sempre allo scopo primario, passare quella prima, rapidissima, selezione. Un po’ di colore spesso aiuta, se non è eccessivo, e di certo aiuta la sintesi.

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L’esempio pubblicato potrebbe andare bene, specialmente per un giovane con poche esperienze, ma adattato bene, anche per un -anta. C’è il famoso CV con il formato europeo, che trovate e potete scaricare quasi ovunque sul web, ma spesso diventa un po’ troppo lungo, specie se si iniziano a elencare tutte le esperienze di lavoro e studio. Quello ricevuto di cui abbiamo parlato sopra, di 14 pagine, aveva lo stile di un cv in formato europeo…

Curate i dettagli, fin troppo spesso si leggono cv che portano ancora nel piè di pagina frasi del tipo “CV in Formato Europeo scaricato dal sito web lolligroup.com”. Meglio sostituire la frase con il propio nome e cognome, e il numero di pagina.

Clicca su questo link per trovare esempi di cv in formato europass.

Intestazione e piè di pagina

Come detto, troppo spesso si trovano CV che portano ancora la pubblicità del sito da cui lo avete scaricato. Non c’è nulla di male nell’utilizzare un modello preparato da altri, ma non riuscire a cambiare l’intestazione e il piè di pagina vi classifica immediatamente all’ultimo posto per la conoscenza di software. Io avrei i brividi a pensare di avere una persona simile in ufficio, magari a scrivere per me una lettera.

Il tuo obiettivo: scrivilo subito, ma rimani con i piedi per terra.

Senza esagerare, nel riassunto iniziale, o nello spazio dedicato a prospettive future, descrivi sinteticamente dove e come vedresti il tuo futuro. Ricordati sempre il primo punto. Un curriculum non può essere universale, e quello che va bene per una azienda, che magari pensa a una formazione internazionale per i propri dipendenti, non va bene per la piccola impresa familiare, che non si è mai mossa dal suo angolino in provincia.
Questa è la parte più importante, comunque, presta attenzione a quello che scrivi.
E’ l’area dove il recruiter va a leggere subito dopo il primo screening. Sintesi, chiarezza, soprattutto un buon italiano. Troppi, troppi, troppi errori di ortografia. Non sono più accettabili, finite le elementari. E non date la colpa al correttore, perchè le frasi si devono rileggere. Sempre.

Esperienze di lavoro

Scrivi ciò che hai fatto con i precedenti datori di lavoro, e scrivi se hai raggiunto qualche importante successo professionale. Indica anche se hai potuto gestire del personale, se hai avuto ruoli di coordinamento e di responsabilità, anche temporanei. Scrivi anche qualche esempio in cui il capo ufficio delegava a te, per pigrizia, e tu hai portato perfettamente a compimento il progetto.

Successi

Descrivi bene e sottolinea i tuoi successi lavorativi e non. Anche l’attività di volontariato in una ambulanza, in Protezione Civile, in un gruppo cinofilo possono far leggere il tuo cv con un’ottica diversa. Puoi diventare una persona – e non rimanere un elenco sterile di informazioni su un foglio bianco. Scrivi soprattutto quello che ha fatto bene a te, quello che ti ha reso orgoglioso della tua vita.

Studio

Anche se hai interrotto presto gli studi, elencali. Il recruiter deve capire che livello culturale hai, e se la tua preparazione sia in linea a quanto richiesto dal posto di lavoro. Se hai anni e anni di studi, dottorati, master e altri corsi, puoi e devi cercare di abbreviare il più possibile. E’ tutto importante, ma devi trovare un modo per renderlo leggero e fruibile.

Tutto il resto

Infine trova lo spazio per qualche breve frase conclusiva, per mostrare il tuo interesse verso una posizione nuova, una azienda diversa dalla tua attuale. Come sai bene, devi evitare di parlar male – specialmente su un cv, farebbe davvero ridere – dei tuoi datori di lavoro attuali o passati. Anche se li hai denunciati alla Guardia di Finanza, o ai NAS, evita di commentarlo. Sono affari tuoi, motivi che spesso vanno al di là del puro e semplice rapporto di lavoro, e travalicano verso atteggiamenti di ostacolo a titolo personale, senza apparentemente senso o con lo scopo di fare spazio ad amici, nipoti, cugini, nella stessa posizione.
Non è questo che cerca il recruiter, lui vuole sapere perchè hai deciso di cambiare.
Di solito si decide qualcosa di così importante per migliorare. No?

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