Dalia, un lavoro di “tutto rispetto”

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Lo so, non ci crederete e potrà sembrarvi una classica fake pubblicata per fare audience. Eppure – come tutti gli episodi raccontati su Lolli Old – si tratta della realtà. Una realtà raccontata in prima persona da chi l’ha vissuta, e che ha ovviamente dovuto tacere e ingoiare, per tentare di tenersi un posto.
L’annuncio parlava di una grande azienda di eventi, a Milano, che aveva necessità di personale in segreteria. Dalia, uscita da poco da un licenziamento collettivo di una ditta di calzature, una che tutti conosciamo perfettamente, non ci ha pensato due volte.
L’annuncio recitava così: “cercasi categoria protetta per sostituzione maternità con duplice ruolo: centralinista e ruolo amministrativo, con successivo inserimento a tempo indeterminato in amministrazione”.
Posizione talmente importante, con tali e tanti sviluppi successivi da richiedere non uno o due, ma ben cinque (5 !) colloquio successivi, in italiano e in inglese. Dalia li ha superati tutti, e finalmente si è trovata a iniziare il suo tirocinio.
La pulizia della postazione è stata la prima incombenza. Piatti sporchi, cucchiaini del caffè usati, oggetti che fanno ribrezzo solo a scriverne. Addirittura dei gambaletti sporchi. Residuo di che? Non si sa.
Dopo la parte di pulizia, notoriamente insegnata all’università, fra i primi esami, Dalia ha iniziato a riorganizzare il lavoro, migliorandone le procedure e velocizzando l’attività quotidiana di segreteria amministrativa.
Il rapporto con i molti laureati è stato avvilente, probabilmente c’è ancora chi si sente a un livello superiore dopo tre anni di studi ad accumulare 18 e 20. Probabilmente le carezze di “mammà” hanno aumentato a dismisura l’ego di alcuni.
Il sistema e il trattamento spingevano Dalia alle dimissioni, ma i “capi” avevano uno strano modo di insistere, promettendo alla ragazza di tutto. Era maggio, e Dalia, convinta, si dava da fare ogni giorno, per dimostrare e migliorare.
Fino al 31 luglio, scadenza del contratto temporaneo. E scadenza definitiva dell’esperienza di Dalia in quella modesta e insulsa azienducola.
Ultima richiesta – ridicola – quella di una responsabile. Ha chiesto a Dalia di rimanere ancora per il mese di agosto, in modo da permettere a tutti di organizzarsi le ferie.

In agosto Dalia stava già cercando un nuovo lavoro, anche fra quelli che non preannunciavano grandi “progetti” per il futuro.
E la piccola, squallida azienducola è ancora lì, e prosegue con i colloqui per cercare personale a cui promettere un futuro a tempo indeterminato.
State alla larga da chi promette troppo, e da chi, soprattutto, promette a parole.

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