Diventare haters ? Non è una novità, ma funziona

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Haters di professione, o perlomeno come impegno full time: una delle nuove mode, e fra quelle che vanno di più ultimamente.

Basta scorrere le pagine di qualche social, non soltanto il più famoso Facebook, ma anche insaspettatamente un canale che dovrebbe raccogliere contatti lavorativi, come Linkedin, per trovarsi davanti un mare di contestatori agguerriti. Non sono persone che scherzano, tutt’altro.

Qui si legge di gente che ha davvero un odio viscerale non per un solo argomento, ma per la vita nel suo insieme, nella sua interezza. E’ verissimo che internet non abbia inventato proprio nulla. Gli odiatori di professione esistevano anche prima. L’unica differenza è che ora hanno a disposizione l’anonimato – si fa per dire, fino a quando non si trovano la polizia postale alle calcagna – per sparare a zero su tutti e tutto.

E si immagina chi possano essere, e quali siano gli argomenti oggetto più comune di haters: amore, con le relazioni in genere, politica, e cronaca. Si trova persino chi ha odio anche nei confronti delle forze dell’ordine che incarcerano un delinquente, e chi difende gente davvero indifendibile, con azioni che scuoto l’opinione pubblica.

Inutile parlare di politica, non c’è un esponente dei rappresentatnti del popolo, che non abbia attacchi personali, oppure attraverso commenti in genere.

L’hater di professione è un po’ come quelli che vediamo sempre nei tg, che si infilano dietro il commentatore o giornalista di turno, per venire in qualche modo inquadrati. Sono malati, farebbero di tutto per apparire una volta in più in un video, e una volta ne hanno addirittura parlato in un’intervista.

Lo stesso gli haters. Se non hanno uno scopo, ne scelgono un altro.

Un solo consiglio, da chi, purtroppo, ha iniziato a farne le spese moltissimi anni fa, quando ancora l’abitudine era della telefonata o dello squillo. E la linea che veniva interrotta appena detto “pronto?”.

Fregatevene, non ci pensate, avete di meglio da fare. Se anche aveste degli scheletri nell’armadio, tirateli fuori vuoi, parlatene, siate trasparenti. Non mettetevi nella condizione di essere attaccati senza potervi difendere. Comunque la maggior parte degli haters non hanno nulla, hanno notizie di voi prese dal web, notizie vecchie e spesso non reali, inutili.

Pensate se un politico, importante o meno, dovesse passare il suo tempo a preoccuparsi degli attacchi di questa gente. Non dovrebbe fare altro durante il giorno, e 24 ore non basterebbero. Semplicemente, e giustamente, se ne fregano, come se ne fregano gli imprenditori.

Fate così anche voi, e dimenticatevi di questa gente. Qualcuno che vi odia di nascosto, che è invidioso di voi, che crede gli abbiate rovinato la vita per qualche motivo, ci sarà sempre. Dimenticatevene, e non avrà più il suo scopo, il motivo di esistere in quanto hater.

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