Mi parli di lei: come rispondere alla classica domanda al colloquio di lavoro?

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Non è poi tanto difficile che vi facciano la famosa e comune domanda: “Mi parli di lei“, durante il colloquio di lavoro.
Dato che, specie se avete superato gli -anta, essere già al colloquio rappresenta un ottimo risultato, vediamo come non bruciare l’incontro con una risposta stupida o svantaggiosa per il candidato.

Colloquio di lavoro: perchè proprio questa domanda? Che significa?

Spesso il selezionatore inizia con una domanda così generica all’inizio del colloquio. Si tratta di un modo per rompere il ghiaccio, e sicuramente è utile per cercare di stemperare la tensione che avete accumulato fino lì.
L’assenza di una indicazione specifica, ma la vera e propria genericità della domanda può – però – dare l’effetto contrario. In molti, se non preparati (ma non chi legge regolarmente www.lolliold.com) potrebbero trovarsi spiazzati, l’oppposto dello scopo che quella domanda in realtà dovrebbe avere.
Come iniziare, dunque?

Colloquio di lavoro: immedesimarsi nell’interlocutore

Mettetevi per un secondo nei panni di chi vi sta di fronte. Non vi ha certo fatto questa domanda per sapere che spiaggia frequentavate con i vostri cugini a 9 anni, no? E nemmeno gli interessano i premi di disegno accumulati nelle gare all’asilo.
Non vi dilungate, non parlate di tutta la vostra vita. Verreste di certo interrotti ( e ci mancherebbe altro), e avrete sprecato un’occasione, con una risposta non solo inutile, ma che potrebbe mettere addirittura in cattiva luce il vostro percorso vero e reale, lavorativo.
Rispondete in modo pertinente, toccando rapidamente i punti salienti. Fate un brevissimo riassunto dei lavori importanti, dei risultati raggiunti, di come ci siete arrivati e delle scuole frequentate. Non interessano i singli esami in università, non interessa nemmeno se andavate meglio in greco o in latino, se non è pertinente con il lavoro. Siate concisi. RILEGGETE: “Siate concisi“. Molta gente non sa nemmeno cosa voglia dire essere concisi: l’ideale è provare la risposta a questaa domanda prima del colloquio, rispondendo a un’amica o amico, che possa dirvi sinceramente se la state rendendo un po’ troppo lunga e noiosa (per questo fare il test con la nonna, di cui siete la o il cocco, non ha molto senso).

Colloquio di lavoro: strategia e forma

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Iniziate quindi – RAPIDAMENTE – con un accenno a dove siete nati, da dove venite. Rapidamente passate agli studi e – se esiste – al motivo per cui avete scelto quella strada e non altre.

Poi in ordine cronologico, partendo dal più lontano, parlate delle esperienze di lavoro. Potreste e dovreste seguire idealmente ciò che già viene riportato sul nostro CV, che probabilmente il selezionatore avrà davanti agli occhi.

Ovviamente il lavoratore giovane, con poche esperienze, avrà modo di soffermarsi molto di più sugli studi e sulle scelte in Università, avendo poco “materiale” di cui parlare a proposito di lavoro.

Il lavoratore senior, l’appartenente agli -anta, dovrà invece sottolineare tutte le esperienze che lo hanno prtato a raggiungere un profilo senior, una anzianità di servizio nel lavoro che lo caratterizza per una posizione non junior. Sempre per sommi capi, senza stare a dettagliare ogni singolo passaggio di livello o progetto con mezz’ora di parole. Passaggi significativi, passaggi importanti e determinanti, spiegati in due parole. Se poi vorrà maggiori dettagli, sarà lui a chiederli, non vi preoccupate.

Difficilmente sarete invitati a un colloquio senza avere giorni o almeno ore di preparazione. Testare la risposta a questa domanda, che viene fatta nella quasi totalità dei casi, è un ottimo modo per prepararvi in maniera completa al colloquio.

Testate la vostra risposta, prima allo specchio, prima fra voi, poi ripetendola a un conoscente – trascurando la nonna, appunto – e valorizzate quanto vi è stato offerto. Se non riuscite a capire che importanza possa avere questo “Jolly” per la selezione in atto, probabilmente non dovreste essere selezionati. Se non riuscite a prepararvi un discorso senzato, breve e conciso, ma che tocchi ogni sommo capo della vostra esperienza lavorativa, faranno bene a scartarvi.

Durante il colloquio non avrete molte altre possibilità di esprimervi così liberamente e in autonomia, preparatevi prima, e in bocca al lupo!

Se volete inviarci un file audio del vostri discorso, con un cv, potete usare la mail lavoro@lolligroup.com e allegare i files. Saremo ben felici di darvi un consiglio.

In bocca al lupo!

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