Non ti vogliono perchè sei distratto: hanno ragione

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Quello che ho visto oggi è l’esatto contrario di quanto è accaduto a Milano, il 20 luglio, alla Stazione di Porta Garibaldi. Una ragazza è stata avvicinata non una, ma ben due volte da un nigeriano clandestino, senza permesso di soggiorno, che ha pensato bene di sfogare le proprie pulsioni sessuali all’interno della stazione praticamente deserta.

biblioteca lolli oldLe forze dell’ordine hanno aspettato fino a oggi per divulgare l’accaduto, perchè intanto sono andati a cercare – e portare in carcere – il clandestino violentatore. Con la speranza che a San Vittore gli facciano provare nuove e indimenticabili amicizie adatte al suo stile di vita.

La ragazza, che non si può che ammirare, ha potuto concentrarsi su quello che stava succedendo, pensando a cosa fare, dopo il primo tentativo di approccio.

Si perchè il nigeriano, come detto, l’ha approcciata una prima volta su una panchina e poi, non contento, si è deciso ad aggredirla.

La giovane si è messa nella mano lo spray urticante al peperoncino che portava – per fortuna – nella borsetta. Al momento giusto lo ha sparato direttamente negli occhi del clandestino, che – grazie al cielo – si è ritirato di corsa. Ed è scappato con la coda fra le gambe, come succede a tutti i “grandi maschioni” quando si rendono conto di non essere poi così importanti per il mondo.

Un abbraccio a quella ragazza, con l’augurio di poter dimenticare presto questo episodio, gestito in maniera assolutamente perfetta.

Distrazione in biblioteca – Episode One

Mi sto occupando di un lavoro alla Biblioteca Nazionale di Roma. In questo periodo, credo per mancanza di personale in occasione delle ferie, gli orari delle sale finiscono alle 13:30. Ne consegue che a quell’ora si forma una coda più o meno lunga davanti ai tornelli d’uscita.

Il tornello funziona con un badge magnetico. Esiste un armadietto dove mettere ogni materiale (libri personali, borse, zaini, ecc.) che non si possono portare all’interno della biblioteca. Usando l’armadietto, lo stesso si deve chiudere con una chiave a cui è attaccato un codice a barre.

Se si esce DOPO aver appoggiato del materiale nell’armadietto, il tornello chiede di passare il codice a barre della chiave dell’armadietto, e dopo di passare il badge personale.

Se si esce SENZA materiale, il tornello chiede di passare solo il badge personale.

In alcuni casi – ed ecco qui la famosa DISTRAZIONE – il tornello non è “sicuro” che la persona in uscita sia senza la chiave dell’armadietto. In questo caso esce un quadretto – una semplice conferma – con scritto dentro “CLICCA QUI SE NON HAI LA CHIAVE“.

Sembra difficile? Non lo è, basta leggere due righe sullo schermo. Non dieci righe o una pagina, non un romanzo, non bisogna nemmeno costruire un ponte in cemento armato autoportante, o risolvere un’equazione differenziale. Basta LEGGERE DUE RIGHE: “CLICCA QUI SE NON HAI LA CHIAVE

Ecco cosa succede in realtà:

  • una persona esce e passa il badge
  • esce il quadretto “CLICCA QUI SE NON HAI LA CHIAVE”
  • la persona non legge e ripassa il badge
  • poi aspetta e guarda il tornello (magari si apre per qualche strano intervento divino)
  • spinge il tornello con la mano, ma non si apre (ovviamente)
  • qualcuno dietro nella file suggerisce “devi premere il bottone”
  • la persona ripassa il badge
  • il server a cui è collegato il sistema si chiede, usando la sua AI, che cosa abbia potuto fare di male
  • esce ovviamente e ancora il quadretto “CLICCA QUI SE NON HAI LA CHIAVE”
  • la persona tocca ogni angolo del sistema tornello/display/lettore badge, tranne quello corretto sul display.
  • la persona schiaccia il display, ma lo schiaccia ovunque tranne che sul quadretto corretto (dimensioni del display = come un iPad; dimensioni del quadrato da schiacciare = come un iPhone)
  • infine si avvicina una persona di quelli in coda e in 5 secondi fa vedere come funziona, e fa uscire la persona
  • dopo 5 o 6 persone, che passano rapidamente, si ricomincia da capo…

Voi pensate che si tratti di semplice ignoranza nei confronti dei sistemi informatici? No, non c’entrano assolutamente niente. Il punto è il NON LEGGERE, il NON ESSERE ATTENTI. Le persone credono di SAPERE, e non si pongono nemmeno il problema di leggere ciò che appare sul display. Nemmeno si fanno venire un dubbio.

Spesso la differenza fra i manager, i grandi imprenditori, i responsabili di aree aziendali importanti, rispetto al minuscolo impiegatucolo borghese da 1200 euro al mese è proprio l’attenzione, la concentrazione.

Inutile lamentarsi di tutto, non è l’età che si sposta verso gli -anta a rappresentare l’ostacolo più grande fra l’assunzione e il rifiuto da parte del prossimo datore di lavoro.

Anzi, mi chiedo come facciano i responsabili HR o i recruiter a valutare – nel breve spazio di un colloquio – questo aspetto assolutamente indispensabile per una azienda che decida di assumere un lavoratore.

Distrazione al ristorante con la fidanzata – Episode Two

Sentita per caso durante una attesa, in coda.

Due amici che parlano della cena al ristorante, con la famiglia della fidanzata di lui al seguito. Fidanzata, ragazza, compagna, amichetta… chiamatela come vi pare, se il termine vi sembra obsoleto. La questione non cambia.

L’amico della cena parla con l’altro, e si lamenta di una sceneggiata che la fidanzata gli avrebbe fatto subito dopo la fine della cena, non appena andati via i genitori.

“Perchè?” – chiede giustamente l’amico, ed era anche la mia domanda, da spettatore obbligato.

“Perchè dopo du ore de cena, du ore a sentì questi che parlavEno, me sò messo a guardà a partita sul cellulare, e vedè facebòk”.

Mi sarei aspettato l’amico a prendere le sue parti, e invece, pur con una rimostranza quieta e leggera, il compagno di avventure del “fidanzato in casa” cercava di convincerlo che forse, diceva “forse”, avrebbe dovuto dedicare anche l’ultima parte della cena ad ascoltare quelle persone, per noiose che fossero.

Alla fine si è concluso tutto con una risata.

Lo immaginate – questo – al lavoro, in un lavoro d’ufficio qualsiasi (come operaio no, perchè si taglia una mano entro il secondo giorno)? Lo immaginate mentre legge – o meglio guarda le immagini – facebook durante una riunione collettiva o non appena il capo è fuori ufficio?

Peggio ancora, lo immaginate sposato a quella povera ragazza, con un figlio o magari di più, e una vita davanti fatta di brevi momenti di attenzione e lunghe distrazioni sullo smartphone? Lo vedo davanti al vetro dove – in ospedale – sono i bambini appena nati, che guarda facebook invece del proprio figlio.

Come uno che, finito la moglie di partorire due gemelli, se ne è andato bello tranquillo in palestra a gonfiare un po’ i muscoli.

Distrazione dal panettiere – Episode Three

E per oggi la finiamo qui, questo è l’ultimo esempio.

Dal panettiere: “Mi da qualche spiga?”. Questo parlando con uno/una dietro le mie spalle prende UNA spiga e la mette in un sacchetto.

“Perchè me ne da una? Ho detto QUALCHE. Me ne dia quattro perfavore”.panificio-lolli-old

Ve la faccio breve, perchè è andata avanti in tutto 10 minuti.

Vedete qui a fianco, da soli, lo scontrino. Alcuni prezzi al chilo sembrano quelli del filetto di manzo, invece pare si tratti di cornetti mignon (22 € al chilo). Dico “pare si tratti” perchè non sono riuscito a chiedere nemmeno i prezzi, dal tanto che questo tizio era distratto a parlare con un’altra persona.

Quando ho voluto aggiungere l’ultimo articolo, dato che nemmeno mi ascoltava, la collega/panettiera gli ha dovuto dare una piccola gomitata sul braccio, per interromperlo.

Ora il motivo per cui questo negozio è ancora aperto, con questo personaggio a servire può essere perchè il titolare non è mai in negozio, oppure perchè questo tizio normalmente non si occupa dei clienti, o ancora perchè i residenti in zona sono talmente borghesi che amano farsi trattare a pesci in faccia. E’ assolutamente certo che un dipendente di questo tipo, se non danneggia la vostra impresa, perlomeno non la fa migliorare.Per quanto mi riguarda ho inserito una recensione precisa sui siti opportuni, e pubblico lo scontrino per la vostra valutazione. Si tratta di pizza bianca, rossa e pane.

Se siete una persona del genere, non vi lamentate se vi licenziano dopo poco, o se il vostro periodo di prova non termina in un contratto.

E se nemmeno vi fanno provare è perchè la vostra distrazione è talmente evidente che se ne sono accorti già durante il colloquio.

 

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