Rientro al lavoro dopo le ferie: 5 consigli per evitare il trauma

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Questi consigli non riguardano circa l’11% dela popolazione, purtroppo senza un lavoro. Per loro abbiamo già trattato consigli pratici da iniziare immediatamente a settembre, e altre idee per riprendere anche nella pessima posizione da disoccupato. Clicca qui per aprire la lista delle News, troverai altri articoli interessanti.

Per tutti gli altri, che hanno un lavoro da riprendere a partire, spesso, proprio da oggi 27 agosto, rientrare in ufficio rappresenta una specie di trauma. In qualche caso piuttosto importante.

I fortunati che possono iniziare con una settimana da trascorrere fra chiacchiere e confessioni sulle settimane trascorse al mare, alla Fantozzi e Calboni, con in mano l’immancabile bicchierino in plastica del caffè da macchinetta, sappiamo che questi primi giorni passeranno facilmente tanto quanto gli ultimi prima dell’esodo estivo.

Per molti altri si tratta di una sensazione molto vicina alla depressione. Dopo aver assaporato un periodo, più o meno lungo, di grande, completa libertà in un villaggio vacanze, una crociera (anche tipo quella di Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa (C)), ma anche una deliziosa settimana in qualche appartamentino in collina o in montagna, rientrare in mezzo ai famelici colleghi d’ufficio, fra invidie e nuove lotte di potere, lo stress può ritornare immediatamente a livelli tanto alti quanto quelli precedenti alla partenza.
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1 – La Mattina: sveglia e colazione

Se siete ancora in tempo, programmate le sveglie prima degli ultimi giorni prima del rientro sempre più vicine all’orario che sarà quello definitivo. Non passate dalla sveglia alle 10 del mattino, di colpo, alle 6:30.
Stessa idea per la colazione. Lontani dal breakfast da mille e una notte della crociera, o della pensione tre stelle sul mare al inclusive, dove riempivate un piatto con quattro brioche/cornetti, due etti di prosciutto e una quantità di torte che non vedete nemmeno alla cena di Natale, tentate almeno una via di mezzo. Un caffè o meglio un the (ancor meglio un the verde), qualche biscotto o una piccola fetta di torta casalinga, uno yogurth con una manciata di cereali, e il vostro corpo eviterà di chiedersi se vi abbiano sequestrato infilandovi da un giorno all’altro in un bunker in Barbagia.
Pensate la vita del rientro guardandola anche da punto di vista del vostro fisico. Non deve necessariamente subire per colpa della depressione post Zumba delle 17:30 con quell’istruttore gonfiato come un canotto che tanto vi attraeva.

2 – Vestirsi per l’ufficio

Se il dress code del vostro ufficio lo permette, basterà poco per non sentire una costrizione nel rientro al lavoro. Per un uomo è sufficiente lasciare la cravatta a casa, nei primi giorni, per una donna sarà vitale indossare qualcosa di intermedio fra un tailleur e il vestitino da spiaggia. Si può essere eleganti con uno sguardo e un atteggiamento, e non necessariamente solo con un vestito scuro. Sentire stoffa più morbida e colletti meno stretti può alleviare lo stress da rientro.

3 – Traffico, spintoni nella metro, incolonnamenti, nervoso

Potete fare pochissimo, specialmente se avete scelto di rientrare quando lo hanno fatto l’80% dei lavoratori della vostra città. Nei primi giorni forse ci sarà un traffico più soft, specie se le scuole non sono iniziate e non piove. Provate a uscire dieci o quindici minuti prima, spesso fanno la differenza. Chi è in scooter non avrà naturalmente problemi particolari, e non noterà grandi differenze.

4 – Il computer e le mail

Se non avete controllato le mail durante la vacanza (beati voi, avete davvero raggiunto una qualità di lavoro e posizione invidiabili), ne avrete da 100 a 200 almeno da controllare. Iniziate con una prima veloce scrematura, eliminando prima tutto lo spam che non è già stato riconosciuto dal sistema in automatico. Poi passate a quelle rapide, che richiedono una risposta veloce o un rimando a momenti successivi, o un semplice saluto per il rientro.
Infine tenete le mail più pesanti e lunghe, che richiedono un po’ di concentrazione, per ultime.
Come mi ha insegnato il suocero del famoso proprietario di una enoteca spettacolare, Solci, ben più di 25 anni fa, le attività devono essere SEMPRE svolte in serie. A gruppi.

5 – Controllare l’invidia

Invidiosi a morte nei confronti di chi ha deciso di partire dopo l’inizio di settembre, per qualche giorno di vacanza lontano dai periodo più comuni. Ad esempio in Lolli Group avremo qualche giorno di chiusura, pur rimanendo sempre a disposizione per i clienti con i contratti di manutenzione, dopo il 6 settembre.
Abbiamo deciso così, anche perchè eravamo a lavorare in città a 50 gradi all’ombra e con umidità del 99% per tutto agosto, mentre gli altri erano sulle spiagge in Adriatico o sulle Dolomiti. Non per questo siamo più “cattivi” degli altri, partiti a ferragosto o prima.

Siete davvero felici?

Quest’ultimo punto è però quello che dovrebbe farvi riflettere di più. Se vi pesa così tanto il rientro, se l’invidia per chi riparte mentre voi rientrate è così tanta, non sarebbe il caso di cercare un lavoro che vi piace davvero?
Noi possiamo aiutarvi a trovare il lavoro dei vostri sogni, evidentemente senza lasciare il vostro.
Anche se avete passato gli -anta può darsi che esista una nicchia in cui le vostre capacità possano essere ben valutate, e soprattutto un ufficio, un’industria, un laboratorio dove vi faccia davvero piacere rientrare, dopo qualche giorno di meritata vacanza.

Se sentite il bisogno di rivedere il vostro cv, o di rimettervi in gioco e sul mercato del lavoro, contattateci, abbiamo diversi modi per aiutarvi. Dalla revisione dei cv al contatto diretto con i recruiter, fino alla pubblicazione di ricerche o alla risposta alle offerte di lavoro per vostro conto. Scriveteci a questa mail: lavoro@lolligroup.com

Oppure lavorate con Lolli Group…

Potreste anche scegliere di lavorare con Lolli Group (clicca qui per informazioni), da noi starete bene, e il rientro dalla vacanza sarà più che lieve…

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